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Sulle Orme del Karma
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02. Astrologia dell'Anima
03. Astrologia e Indiani
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08. Maestri di se stessi
09. Le azioni degli Uomini
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32. Lady D e gli Dei del Desiderio - 2

Angeli dei Sette Chakra
Gli Angeli dei Chakra si rivolgono ad animi in cammino verso un sempre maggiore e consapevole equilibrio personale.
Donarsi o donare un angelo dei Chakra è un gesto colmo di simboli e significati.

Visualizza tutti gli Angeli dei Sette Chakra>>>
Sfogliamo ancora la rosa. Entriamo nell’area del desiderio, cerchiamo di capire.
Riconsideriamo quindi Luna e Venere.
Se Luna e Venere sono in rapporto armonico, gli affetti e le emozioni sono vissuti in modo equilibrato, poiché la prima relazione, la Luna-madre, ha creato un rapporto armonioso con il “bambino interiore“ e le sue relazioni con il corpo e con gli altri.
Ci si sente degni di amore, disposti a essere vulnerabili per fiducia dell’altro.
Ma Venere e Luna in quadrato di Diana dicono che la Luna non sa nutrire, Venere chiude il principio di relazione sul proprio nucleo emotivo, in un inconscio meccanismo difensivo di isolamento, spesso fondato sul senso di colpa…e immaginate per un Cancro abbandonato nell’infanzia dalla madre.

L’immaginazione e l’illusione distorcono i diritti relazionali di Venere e Luna, provocano in un conflitto interiore ed intimo, che coinvolge la libido stessa, la forma primaria del desiderio, e si riflette nelle relazioni.
Il bambino interiore è stato bloccato nella crescita, piange su se stesso, e chiederà sempre che gli vengano pagati i crediti.

Un buon Mercurio può aiutare a sdrammatizzare, “a togliersi gli occhiali rosa”, ad avere il giusto distacco, a discriminare costi e benefici, ma il Mercurio di Diana aggrava ulteriormente la situazione.
In Cancro, la mente risponde alle emozioni, e la Retrogradazione, indicatore Karmico, rende poco chiare e consapevoli le funzioni Mercuriali di discriminazione, distacco e comunicazione.
Impedisce - e qui sto citando Paolo Crimaldi - di stabilire rapporti su base paritaria, spinge a voler dominare, il partner soprattutto a livello psichico, e a volerlo trasformare in quello che non è… e figuriamoci se è in relazione con Nettuno.
Ricordatevi il principe e il ranocchio.

Diana, discendente di Carlo I sapeva che il suo matrimonio fondava su esigenze dinastiche, sapeva che, per la stessa ragione, era già stata chiesta la mano di sua sorella, che aveva rifiutato perché è probabile che avesse un migliore Mercurio.
Diana ha invece accettato, perché Carlo era la risposta a tutte le aspettative.
Il matrimonio era il punto di arrivo di ambizioni che non contemplavano una carriera personale o un impegno professionale. La scuola del Kent, dove aveva studiato, aveva definito la nobile alunna” below average”, al disotto della media, nel profitto.
Matrimonio combinato, che per lei doveva essere una grande storia d’amore, la regina dei cuori di tutti ed un vero re…
Per una donna Afrodite che ha molte connotazioni di Era-Giunone, Carlo doveva essere Zeus Teleios, cioè lo Zeus che la realizza nel matrimonio, dimenticandone i presupposti, senza considerare chi l’altro è realmente.


Quando arrivano le inevitabili delusioni, questo Mercurio invece di farne comprendere la ragioni ed e farne assumere le responsabilità, proietta sulle spalle del partner le responsabilità, e porta alla sfiducia e al vittimismo.

E qui devo fare un’amara considerazione: guardando la comparazione tra gli oroscopi di Carlo e Diana, si capisce che la loro poteva diventare una vera storia d’amore, e anche di passione.
Se guardiamo i pianeti di Carlo, Marte e Giove di lui di Quinta Casa, la Casa dell’amore, all’Ascendente di lei, la Luna in Toro, come la Venere di Diana, la sua Venere-Nettuno al MC di lei, possiamo dire che lui ne era indubbiamente attratto.
Il punto di attrito, per Carlo, era, il modo di Diana di vedere la vita, di esprimersi, i suoi interessi culturali, il piano mentale, quel Mercurio su cui si inserisce Urano di lui, l’insofferenza, la reazione.
Il Sole di lei sulla Dodicesima Casa di lui, in Cancro, dice che anche lui non è uscito indenne da questa relazione, e che le ferite colpiscono l’area profonda delle emozioni, del materno…ci molte cose che si ignorano, di questa storia, che, come vedremo più avanti, ha risvolti Karmici inequivocabili.
L’immaturità funzionale di entrambi, eredità di bambini non certamente rassicurati e aperti ad un armonico sviluppo emozionale, i condizionamenti e le circostanze difficili, hanno distrutto un potenziale di amore.
Se solo il padre di Diana avesse compreso le difficoltà della bambina Diana, lasciata nelle grinfie di una matrigna odiata e odiosa, e ragazza bulimica molto prima del suo matrimonio con Carlo, se l’ avesse spinta ad una terapia psicologica…
Se solo Diana avesse avuto un oroscopo come questo in tempo…chissà.


Nessun aiuto da Mercurio, quindi, nella sfida Karmica che va configurandosi.
Ed è una sfida pesantissima, che si concentra proprio su Venere.
Venere infatti è il vertice di un Triangolo a T, aspetto difficile, che imprigiona, e scarica le tensioni proprio sul vertice.
Gli altri due angoli sono la Luna, e uno stellium, un agglomerato di pianeti, in Ottava Casa.
Qui entriamo nel vivo del linguaggio Karmico.
Questo Triangolo definisce una Configurazione Karmica, e, coinvolgendo Segni Fissi, rivela un Karma dell’attaccamento Possessivo.
Paure ed insicurezza psicologica che vengono dal passato, e che spingono ad attaccarsi e a puntellarsi, anche attraverso la sessualità, come strumento di possesso e rassicurazione.
Base del triangolo, l’Asse Leone-Acquario rivela come l’insicurezza la paura, il bisogno di amore ideale, creino legami interessati, socialmente importanti, per rassicurare, proteggere.
Per dare forza ad un immagine di sé non chiara.
Un dare per ricevere, una Venere che non conosce ancora l’amore incondizionato.
Asse intercettato, che affronta proprio la responsabilità Karmica tra dipendenza e libertà, tra dare ed avere, e la cui lezione è proprio l’amore incondizionato.

Questo già sembra un trattatello di Astrologia Karmica, ma è ancora poco.
Diana ha scelto una vita in cui il Karma dispiega tutta la sua batterie.


Lo stellium coinvolge l’Ottava Casa, e qui stiamo in pieno dramma karmico.
Questa Casa è cosignificante dello Scorpione: bisogno di intimità, sesso, trasformazione, potere, morte, danaro, magia, psicodramma, sospetto, spionaggio… sembra ci siano proprio tutti gli ingredienti della storia di Diana.

Sono sorvegliata e intercettata dal NSI 24 ore al giorno…Il Controspionaggio inglese mi farà fuori…

L’Ottava Casa mostra un condizionamento Karmico, e trae potere emotivo da fonti profonde ed inconsce.
Emozioni forti e compulsive, fonti di disagio e di psicodramma, poiché sono destabilizzanti, portano lontano dal centro calmo, a cui invece aspira intimamente, e disperatamente, chi ha questa Casa carica: questa è anche Casa di ricerca della pace interiore, della salvezza dell’anima pacificata.
Pace che può essere raggiunta solo se queste pulsioni vengono chiarite ed elaborate.
Ma come? Come si esce da questa Casa?
Il come ce lo dice la Casa stessa, Casa di trasformazione.
Con una trasformazione alchemica, forte come i condizionamenti stessi, chiamando in aiuto Marte, il nostro guerriero interiore, dio della scelta e Plutone, dio del potere personale, della morte e trasformazione, della sessualità, degli impulsi profondi dell’inconscio.
Marte-Ares che diviene Ercole nella lotta iniziatica e vince sugli istinti distruttivi, Plutone, che trasforma Kore fanciulla passiva in Regina dopo che ha incontrato, conosciuto ed accettato il suo inferno personale.
Marte e Plutone, i dispositori della Casa Ottava.

Ma dove sono, per Diana, questi due dei?
Sono proprio in quello stellium, nell’Ottava Casa, nel pieno della tempesta emozionale.
Il compito diviene quindi quasi impossibile.
Marte, congiunto a Plutone, per di più in Leone, non riesce a mantenersi Ercole, ma ricade nella violenza primitiva di Ares.

Marte che si rivolta anche contro lei stessa. Ricordate i tagli sulle braccia, la bulimia, il suo gettarsi dalle scale, il suo minacciare il suicidio, in un grido di disperazione impotente?

Marte-Plutone energia fortissima, volontà di potenza, “Sono forte interiormente, e forse questo è un problema per i miei nemici” desiderio di vendetta, ma senza un Mercurio che ne valuti le conseguenze, senza una chiara coscienza di sé…una miscela pericolosissima.

La Casa VIII ci dice anche come siamo strutturati ad affrontare la perdita, come affrontiamo le crisi ed i sensi di annullamento.
Diana quindi affronta la perdita, per lei il più sconvolgente motivo di crisi e di senso di annullamento, con la qualità, e con gli dei di questa Casa.

Ricordiamo tutti la sua vendetta mediatica, nei modi della Luna in Acquario, opposta quello stellium, quella terribile intervista del 1995 alla BBC, in cui Diana parlava con gli occhioni sgranati, modestamente vestita in nero con collettino bianco, e con pettinatura da shampoo fatto in casa, gettando fango su se stessa, sulla più antica dinastia regnante del mondo, sul futuro dei suoi figli…
Il desiderio insoddisfatto grida più forte della ragione, dell’amore, del rispetto di sé e degli altri.
Anche più forte dell’istinto di sopravvivenza.
Sarò io la più forte diceva, ed erano Marte e Plutone che parlavano, sfidando quei rischi che lei stessa prospettava e di cui aveva già provato l’amaro artiglio.
Nel 1988 moriva decapitato, in un incidente d’auto, uno degli amanti di Diana, Barry Mannakee, e Carlo lo aveva rivelato a Diana pochi secondi prima di una conferenza stampa di lei…
Nel 1990, nel corso della sua relazione con James Hewitt, il detective capo del principe Carlo la informava che anche Hewitt avrebbe fatto la fine di Mannakee, se lei non smetteva la relazione. Aggiungendo poi di non ritenersi indispensabile.
Nel 1998 muore, decapitata in un incidente, la madre di Sarah Ferguson, che andava ripetendo che Diana era in pericolo, e a sarebbe stata uccisa.


Atmosfera da brivido, in questa Ottava Casa, su cui si stende l’ombra della la Luna Nera.

La Luna Nera rappresenta la ferita originaria, la massima mancanza e il massimo desiderio, il sifone energetico che può assorbire nel suo vortice tutte le nostra energie, e si ricollega alla grande all’area psicoanalitica del desiderio.
La posizione della Luna Nera ci dà le motivazioni più profonde del dramma di Diana.
La Luna Nera porta il dubbio dove sta, erode le certezze, fa avanzare il vuoto, la mancanza, e se vi dico che il Leone ha a che fare con l’identità, con il potere, con l’ego, e l’ottava Casa con il desiderio, allora avrete chiare le conseguenze.
L’immagine di sé è costantemente in discussione, in un’altalena tra la volontà di un Ego forte e la mancanza di fiducia che porta alla psicosi dello scacco.
La maschera di superiorità o forza “Sarò io la più forte” nasconde la sofferenza di non essere amati o riconosciuti …
Il narcisismo secondario, “il riflesso di me negli occhi dell’altro, in cui possa comprendere il mio valore”, è minato dal dubbio, e immaginiamo quale riflesso Diana vedeva negli uomini che l’abbandonavano, a cominciare dal padre.
Confrontato con la Luna Nera, il desiderio diviene cupo, morboso, fatale, diviene “possedere il desiderio dell’altro, abbeverarsi ad esso, saziarsene e dominarlo” e di qui l’ambivalenza, il conflitto, il bisogno di potere …e da qui la fuga di tutti i suoi amori, amanti o marito.
E le reazioni sono forti, drammatiche, autodistruttive, l’effetto Medea della donna Era.
E perché siano così forti, ce lo spiega ancora, se mai ce ne fosse bisogno, la stessa Luna nera in opposizione alla Luna.
Ecco la ferita narcisistica arcaica, che riguarda la madre, che non ha saputo riflettere l’identità, l’immagine della figlia.
Ecco la forte ambivalenza, di amore-odio, che lascia la funzione emotiva sbilanciata verso l’avidità compensativa.
Ecco l’immaturità funzionale nel campo dell’affettività, che potrà agglomerarsi intorno alla tematica dell’abbandono.
Ecco l’intollerabile dolore per ogni allontanarsi, ogni rifiuto, ogni separazione, sentiti come abbandono, come riapertura di un’insanabile ferita…
E se ancora non bastasse, alla Luna Nera si congiunge il Punto Vertex, il vortice di energia incontrollabile, che risucchia e mette continuamente in discussione carattere e scelte personali.
In Ottava Casa, il Vertex parla di un accumulo karmico che riflette i valori della Casa stessa, e noi sappiamo bene quali, e dice che se Marte e Plutone si trovano nella stessa Casa, la sessualità diviene forza magnetica, imprescindibile, indomabile.
Marte e Plutone, lo sappiamo, sono proprio in quella Casa, appesantiti dal senso di colpa e dall’autocensura della Vergine, stretti nella dimensione inconscia della Luna Nera
Quale terribile groviglio, che scelta coraggiosa, che “missione impossibile”, per l’anima!

E, se compariamo i due oroscopi, dove credete che si inserisca, il Plutone dello Scorpione Carlo? Esattamente sul questa Luna Nera, in questo groviglio!
Carlo, ti ringrazio di avermi portato in questo inferno che mi ha fatto imparare molte cose.
La mia forza interiore ha resistito.
Legame Karmico, lezioni da imparare, più forte della volontà.
Mi sentivo come un agnello condotto al macello. Lo sapevo, e non potevo farci nulla.
La Luna Nera di lei sul Plutone di lui, quindi.
E dove si inserisce il Plutone di lei? In opposizione alla Luna Nera di lui!
Mio marito ormai mi odia, ma è ossessionato da me.
Plutone e Luna Nera reciprocamente intrecciati, e in rapporto a pianeti personali: ecco l’evidenza di rincontro karmico.
Quel matrimonio era in effetti “combinato” dal Karma, perché Carlo e Diana parificassero un conto lasciato aperto, che rimarrà ancora aperto.
Una lezione da apprendere, più forte della morte…

Povera Diana, ora possiamo dirlo con gli altri che avevano compreso intuitivamente, povera Diana troppo giovane e troppo poco attrezzata per attraversare l’inferno.
Mio marito mi faceva sentire assolutamente inadeguata, in tutti i modi possibili, tanto che ogni volta che risalivo per respirare, mi respingeva giù. Mi odiavo tantissimo.
Povera Diana, la più inadatta ad entrare nell’inferno di ghiaccio emotivo dei Windsor.
Ogni anno, quando eravamo bambine, durante le vacanze, nella residenza della regina, facevano vedere a me e le mie sorelle il film Chitty Chitty Bang Bang, storia di un re e una regina che odiano i bambini e ingaggiano un accalappiabambini perché li adeschi, li rapisca e li metta in gabbia. L’atmosfera era sempre strana, quando andavamo là, ed io davo calci e pugni a chiunque ci spingesse ad andare…
Ghiaccio che si è rivelato subito. Perché non ci fossero illusioni.
Quando sono entrata alla Clarence House, per rimanervi, prima del matrimonio, non c’era nessuno ad accogliermi. Era come un albergo.
Altro che Zeus Salvatore. Carlo era creatura, e vittima, di quel ghiaccio dinastico.
I Windsor hanno detto che dovevo adeguarmi, per la nascita di William, al programma delle partite di polo di Carlo, così ci hanno imbottito di medicine per ritardare il parto.
Per reggere, ci voleva ben altra tempra, dello stesso ghiaccio forgiato, come Camilla, o come Sarah, che è fuggita in tempo.

Povera Diana che, ha “resistito” ma per combattere ancora, alla cieca, con armi improprie, e la sconfitta era prevedibile.
Dall’inferno si ritorna solo dopo una prova iniziatica di liberazione dell’anima Bisogna passare dalla Torre dei Tarocchi, simbolo di questa casa, dalla distruzione dei vecchi attaccamenti, dalla morte del vecchio modello Karmico, attraverso un duro addestramento.
Sfogliamo ancora la rosa. Entriamo nell’area del desiderio, cerchiamo di capire.
Riconsideriamo quindi Luna e Venere.
Se Luna e Venere sono in rapporto armonico, gli affetti e le emozioni sono vissuti in modo equilibrato, poiché la prima relazione, la Luna-madre, ha creato un rapporto armonioso con il “bambino interiore“ e le sue relazioni con il corpo e con gli altri.
Ci si sente degni di amore, disposti a essere vulnerabili per fiducia dell’altro.
Ma Venere e Luna in quadrato di Diana dicono che la Luna non sa nutrire, Venere chiude il principio di relazione sul proprio nucleo emotivo, in un inconscio meccanismo difensivo di isolamento, spesso fondato sul senso di colpa…e immaginate per un Cancro abbandonato nell’infanzia dalla madre.

L’immaginazione e l’illusione distorcono i diritti relazionali di Venere e Luna, provocano in un conflitto interiore ed intimo, che coinvolge la libido stessa, la forma primaria del desiderio, e si riflette nelle relazioni.
Il bambino interiore è stato bloccato nella crescita, piange su se stesso, e chiederà sempre che gli vengano pagati i crediti.

Un buon Mercurio può aiutare a sdrammatizzare, “a togliersi gli occhiali rosa”, ad avere il giusto distacco, a discriminare costi e benefici, ma il Mercurio di Diana aggrava ulteriormente la situazione.
In Cancro, la mente risponde alle emozioni, e la Retrogradazione, indicatore Karmico, rende poco chiare e consapevoli le funzioni Mercuriali di discriminazione, distacco e comunicazione.
Impedisce - e qui sto citando Paolo Crimaldi - di stabilire rapporti su base paritaria, spinge a voler dominare, il partner soprattutto a livello psichico, e a volerlo trasformare in quello che non è… e figuriamoci se è in relazione con Nettuno.
Ricordatevi il principe e il ranocchio.

Diana, discendente di Carlo I sapeva che il suo matrimonio fondava su esigenze dinastiche, sapeva che, per la stessa ragione, era già stata chiesta la mano di sua sorella, che aveva rifiutato perché è probabile che avesse un migliore Mercurio.
Diana ha invece accettato, perché Carlo era la risposta a tutte le aspettative.
Il matrimonio era il punto di arrivo di ambizioni che non contemplavano una carriera personale o un impegno professionale. La scuola del Kent, dove aveva studiato, aveva definito la nobile alunna” below average”, al disotto della media, nel profitto.
Matrimonio combinato, che per lei doveva essere una grande storia d’amore, la regina dei cuori di tutti ed un vero re…
Per una donna Afrodite che ha molte connotazioni di Era-Giunone, Carlo doveva essere Zeus Teleios, cioè lo Zeus che la realizza nel matrimonio, dimenticandone i presupposti, senza considerare chi l’altro è realmente.


Quando arrivano le inevitabili delusioni, questo Mercurio invece di farne comprendere la ragioni ed e farne assumere le responsabilità, proietta sulle spalle del partner le responsabilità, e porta alla sfiducia e al vittimismo.

E qui devo fare un’amara considerazione: guardando la comparazione tra gli oroscopi di Carlo e Diana, si capisce che la loro poteva diventare una vera storia d’amore, e anche di passione.
Se guardiamo i pianeti di Carlo, Marte e Giove di lui di Quinta Casa, la Casa dell’amore, all’Ascendente di lei, la Luna in Toro, come la Venere di Diana, la sua Venere-Nettuno al MC di lei, possiamo dire che lui ne era indubbiamente attratto.
Il punto di attrito, per Carlo, era, il modo di Diana di vedere la vita, di esprimersi, i suoi interessi culturali, il piano mentale, quel Mercurio su cui si inserisce Urano di lui, l’insofferenza, la reazione.
Il Sole di lei sulla Dodicesima Casa di lui, in Cancro, dice che anche lui non è uscito indenne da questa relazione, e che le ferite colpiscono l’area profonda delle emozioni, del materno…ci molte cose che si ignorano, di questa storia, che, come vedremo più avanti, ha risvolti Karmici inequivocabili.
L’immaturità funzionale di entrambi, eredità di bambini non certamente rassicurati e aperti ad un armonico sviluppo emozionale, i condizionamenti e le circostanze difficili, hanno distrutto un potenziale di amore.
Se solo il padre di Diana avesse compreso le difficoltà della bambina Diana, lasciata nelle grinfie di una matrigna odiata e odiosa, e ragazza bulimica molto prima del suo matrimonio con Carlo, se l’ avesse spinta ad una terapia psicologica…
Se solo Diana avesse avuto un oroscopo come questo in tempo…chissà.


Nessun aiuto da Mercurio, quindi, nella sfida Karmica che va configurandosi.
Ed è una sfida pesantissima, che si concentra proprio su Venere.
Venere infatti è il vertice di un Triangolo a T, aspetto difficile, che imprigiona, e scarica le tensioni proprio sul vertice.
Gli altri due angoli sono la Luna, e uno stellium, un agglomerato di pianeti, in Ottava Casa.
Qui entriamo nel vivo del linguaggio Karmico.
Questo Triangolo definisce una Configurazione Karmica, e, coinvolgendo Segni Fissi, rivela un Karma dell’attaccamento Possessivo.
Paure ed insicurezza psicologica che vengono dal passato, e che spingono ad attaccarsi e a puntellarsi, anche attraverso la sessualità, come strumento di possesso e rassicurazione.
Base del triangolo, l’Asse Leone-Acquario rivela come l’insicurezza la paura, il bisogno di amore ideale, creino legami interessati, socialmente importanti, per rassicurare, proteggere.
Per dare forza ad un immagine di sé non chiara.
Un dare per ricevere, una Venere che non conosce ancora l’amore incondizionato.
Asse intercettato, che affronta proprio la responsabilità Karmica tra dipendenza e libertà, tra dare ed avere, e la cui lezione è proprio l’amore incondizionato.

Questo già sembra un trattatello di Astrologia Karmica, ma è ancora poco.
Diana ha scelto una vita in cui il Karma dispiega tutta la sua batterie.


Lo stellium coinvolge l’Ottava Casa, e qui stiamo in pieno dramma karmico.
Questa Casa è cosignificante dello Scorpione: bisogno di intimità, sesso, trasformazione, potere, morte, danaro, magia, psicodramma, sospetto, spionaggio… sembra ci siano proprio tutti gli ingredienti della storia di Diana.

Sono sorvegliata e intercettata dal NSI 24 ore al giorno…Il Controspionaggio inglese mi farà fuori…

L’Ottava Casa mostra un condizionamento Karmico, e trae potere emotivo da fonti profonde ed inconsce.
Emozioni forti e compulsive, fonti di disagio e di psicodramma, poiché sono destabilizzanti, portano lontano dal centro calmo, a cui invece aspira intimamente, e disperatamente, chi ha questa Casa carica: questa è anche Casa di ricerca della pace interiore, della salvezza dell’anima pacificata.
Pace che può essere raggiunta solo se queste pulsioni vengono chiarite ed elaborate.
Ma come? Come si esce da questa Casa?
Il come ce lo dice la Casa stessa, Casa di trasformazione.
Con una trasformazione alchemica, forte come i condizionamenti stessi, chiamando in aiuto Marte, il nostro guerriero interiore, dio della scelta e Plutone, dio del potere personale, della morte e trasformazione, della sessualità, degli impulsi profondi dell’inconscio.
Marte-Ares che diviene Ercole nella lotta iniziatica e vince sugli istinti distruttivi, Plutone, che trasforma Kore fanciulla passiva in Regina dopo che ha incontrato, conosciuto ed accettato il suo inferno personale.
Marte e Plutone, i dispositori della Casa Ottava.

Ma dove sono, per Diana, questi due dei?
Sono proprio in quello stellium, nell’Ottava Casa, nel pieno della tempesta emozionale.
Il compito diviene quindi quasi impossibile.
Marte, congiunto a Plutone, per di più in Leone, non riesce a mantenersi Ercole, ma ricade nella violenza primitiva di Ares.

Marte che si rivolta anche contro lei stessa. Ricordate i tagli sulle braccia, la bulimia, il suo gettarsi dalle scale, il suo minacciare il suicidio, in un grido di disperazione impotente?

Marte-Plutone energia fortissima, volontà di potenza, “Sono forte interiormente, e forse questo è un problema per i miei nemici” desiderio di vendetta, ma senza un Mercurio che ne valuti le conseguenze, senza una chiara coscienza di sé…una miscela pericolosissima.

La Casa VIII ci dice anche come siamo strutturati ad affrontare la perdita, come affrontiamo le crisi ed i sensi di annullamento.
Diana quindi affronta la perdita, per lei il più sconvolgente motivo di crisi e di senso di annullamento, con la qualità, e con gli dei di questa Casa.

Ricordiamo tutti la sua vendetta mediatica, nei modi della Luna in Acquario, opposta quello stellium, quella terribile intervista del 1995 alla BBC, in cui Diana parlava con gli occhioni sgranati, modestamente vestita in nero con collettino bianco, e con pettinatura da shampoo fatto in casa, gettando fango su se stessa, sulla più antica dinastia regnante del mondo, sul futuro dei suoi figli…
Il desiderio insoddisfatto grida più forte della ragione, dell’amore, del rispetto di sé e degli altri.
Anche più forte dell’istinto di sopravvivenza.
Sarò io la più forte diceva, ed erano Marte e Plutone che parlavano, sfidando quei rischi che lei stessa prospettava e di cui aveva già provato l’amaro artiglio.
Nel 1988 moriva decapitato, in un incidente d’auto, uno degli amanti di Diana, Barry Mannakee, e Carlo lo aveva rivelato a Diana pochi secondi prima di una conferenza stampa di lei…
Nel 1990, nel corso della sua relazione con James Hewitt, il detective capo del principe Carlo la informava che anche Hewitt avrebbe fatto la fine di Mannakee, se lei non smetteva la relazione. Aggiungendo poi di non ritenersi indispensabile.
Nel 1998 muore, decapitata in un incidente, la madre di Sarah Ferguson, che andava ripetendo che Diana era in pericolo, e a sarebbe stata uccisa.


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